Articolo in risposta a quanto detto pubblicamente da Gad Ledner sul testamento biologico
L’Infedele: Eluana se n’è andata via
Lunedì, 9 Febbraio 2009
Puntate Infedele La7, l’Infedele
Stasera alle 21,10 su La7, la puntata dell’Infedele seguirà in diretta il dibattito al Senato sul disegno di legge governativo varato d’urgenza dopo il “no” del Quirinale al decreto. E’ probabile che nel giro di pochi giorni sarà vietato a qualsiasi cittadino italiano rinunciare a idratazione e alimentazione artificiale, quand’anche egli lo desideri espressamente. Ciò è compatibile con il principio costituzionale della libertà di cura?
Tratteremo con cautela la vicenda di Eluana, cui L’Infedele ha già dedicato una puntata il 27 ottobre scorso, protagonista suo padre Beppino. L’ossessiva riproposizione mediatica delle sue fotografie di oltre 17 anni fa, l’insistenza con cui tutti in tv continuano a chiamarla “ragazza” e molti alludono alla sua “vitalità”, stanno provocando un vero e proprio moto irrazionale. Chiederemo invece ai nostri ospiti quali possano essere le conseguenze del braccio di ferro intrapreso dal Presidente del Consiglio contro quello che egli ritiene un “eccesso di potere” del Presidente della Repubblica. Lo scontro in atto sul corpo di Eluana comporterà una modifica della Costituzione formale, dopo le molte lacerazioni già vissute dalla “Costituzione materiale” del paese?
Sono molto lieto di avere in studio, per la prima volta all’Infedele, Gustavo Zagrebelski, ex presidente della Corte Costituzionale e oggi presidente onorario dell’associazione “Libertà e Giustizia”.
Parteciperanno inoltre: il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi (Pdl); il “riformatore liberale” del Pdl, Benedetto Della Vedova; Gianni Cuperlo e Paola Binetti, entrambi deputati del Pd che si distingueranno nel voto sul disegno di legge governativo; Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori; lo storico del populismo Alessandro Campi, direttore scientifico della Fondazione Farefuturo (presieduta da Gianfranco Fini); e infine Maurizio Mori, presidente della Consulta di bioetica e amico di Beppino Englaro.
Tag: Alessandro Campi, Benedetto Della Vedova, Beppino Englaro, Eluana Englaro, Gianni Cuperlo, Gustavo Zagrebelski, L’Infedele, Massimo Donadi, Maurizio Lupi, Maurizio Mori, Paola Binetti
Articolo di:
Gad – che ha scritto 647 post su Gad Lerner.
Commenti per questo articolo
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S.P.Amato scrive:
10 Febbraio, 2009 alle 7:53 am
La libertà di poter far morire il proprio corpo senza vita.
A tutti quelli come Lei e al sottoscritto che non vorranno per loro esplicita scelta il “sondino”, se passerà questa legge tal quale “il sondino” ce lo ficcheranno “per legge” dappertutto e non solo nel naso e non sarà solo quello…ma ben altro!
Così mi è parso di capire stasera se la lingua italiana è rimasta tale. Tranne che, una legge approvata di notte all’insaputa del Popolo Italiano abbia cambiato il significato delle parole nella nostra lingua e quindi quello che non ha capito sono io.
Mi permetta di dire la mia su questo caso e quindi sul testamento biologico.
Perché non ci sia più un “caso Eluana”, una legge che metta ordine e faccia chiarezza è d’obbligo e, anche, urgente in un paese che si definisce civile.
Merita però, di essere discussa con scienza e soprattutto con coscienza e con un vero dibattito parlamentare al di la degli schieramenti politici, senza ipocrisie e soprattutto senza bigotte interferenze religiose.
In un paese civile, democratico e laico così come è accaduto per il divorzio e l’aborto non si può non lasciare la libertà della scelta a chi decide di poter far morire il proprio corpo senza inutili accanimenti terapeutici e assurde pratiche di nutrizioni-alimentazioni artificiali.
E’ mia opinione e non solo mia, che la nutrizione o alimentazione artificiale quando ci sono ragionevoli dubbi sulla sua utilità nel riportare, entro un certo limite di tempo, il malato-paziente alla guarigione o verso un miglioramento, si configura come un accanimento terapeutico.
Ma tutto ciò deve essere supportato da eloquenti pareri della scienza medica e certamente non dalle mie, ma mi consenta neanche dalle opinioni di alcuni politicanti o politici ignoranti in materia.
Per me è accanimento terapeutico, anche, se l’alimentazione-nutrizione artificiale non contiene farmaci e quindi si configura come una violenza sulla persona se la stessa nel pieno delle sue facoltà mentali l’abbia manifestato esplicitamente come ha fatto stasera pubblicamente Lei.
In ogni caso in un paese che si definisce civile, non si può usare il caso Eluana o quello dei rom (impronte digitali) o di alcuni romeni che delinquono per farne uno scenario di scontro politico o peggio per attentare alla nostra Costituzione.
Caso artatamente sfruttato al solo fine di cercare uno scontro istituzionale e per far avvicinare o convogliare verso i partiti di governo alcuni elettori cattolici di centro o della sinistra moderata.
Perché questo mi sembra che abbia fatto il Consiglio dei Ministri, prima ricorrendo a un DL e poi in Parlamento con un PDL che si doveva discutere, definire e approvare in soli 3 giorni e magari approvandolo a colpi di maggioranza.
Se questo PDL diventerà legge, i cittadini italiani non potranno più scegliere di poter “morire” in pace!
La verità è che questo paese è indirizzato verso una dittatura di tipo sudamericano e questo caso e recenti altri ne sono l’ulteriore conferma.
Sarebbe il caso che tutti italiani onesti si svegliassero dal profondo torpore in cui siamo caduti! Eluana era già morta e non si poteva svegliare per ribellarsi…ma noi si perché siamo ancora vivi!
Svegliamoci per il bene dell’Italia, per quello dei nostri figli e per rispetto a coloro i quali sono morti ammazzati per combattere le dittature, le mafie, le lobby, i poteri occulti e il razzismo.
I nostri avi, nonni, padri e fratelli da Aosta a Trapani sono morti per delle nobili cause, per degli ideali universali! LIBERTA’, INDIPENDENZA, GIUSTIZIA.
La libertà di poter vivere da italiani in una nazione che si chiama Italia e non in un’espressione geografica;
la libertà di essere tutti uguali con pari diritti e doveri senza distinzione di sesso, razza, di etnia, di credo politico o religioso;
la libertà di poter studiare;
la libertà di potersi curare;
la libertà di poter essere tutti uguali di fronte alla legge;
la libertà di potersi informare;
la libertà ad esercitare un mestiere, un’arte o una professione;
la libertà di poter professare ed esprimere i propri ideali politici e quindi la libertà a poter scegliere e votare il proprio candidato ad ogni livello;
e infine la libertà di poter morire con dignità e serenità senza accanimenti di nessun genere.
Tutte queste libertà e altre ancora, sono garantite dalla nostra Costituzione Repubblicana ma alcune di queste ci sono state tolte e altre ancora stanno tentando di togliercele!
Oggi Eluana non è stata uccisa e quindi oggi non è morta. Oggi non è stato commesso nessun delitto, nessun omicidio e non c’è nessun assassino perché Eluana e la sua coscienza sono morte 17 anni fa.
Lei da viva aveva esternato di poter esercitare la libertà di far morire il proprio corpo nel caso in cui ciò fosse accaduto!
Purtroppo per lei è successo, ma solo da qualche giorno e dopo 17 lunghissimi anni è stato concesso a quello che rimaneva del suo corpo di poter morire e quindi di poter finalmente esercitare questo suo diritto e quindi questa sua libertà.
Con cordialità.
Sebastiano Paolo Amato
Dimenticavo!
Sono un cristiano e cattolico in particolare anche se non praticante. Ma non sono un cristiano-cattolico bigotto!